Trapani
Legata per secoli alle attività produttive dell’estrazione del sale, alla pesca (in particolare quella del tonno per la quale si usava un tempo la tecnica della mattanza nelle tonnare) e alla relativa industria conserviera, Trapani offre anche una suggestiva cornice ambientale, favorita dalla sua posizione su una penisola a forma di falce (in greco “drepanon”), da cui deriva il suo nome. Che cosa vedere, tra i profumi del mare e la splendida luminosità del cielo? Ecco quattro buone ragioni per farsi incantare dalla “città tra due mari”, come Trapani viene spesso definita:
1)una passeggiata sul lungomare, in particolare sul tratto tra il
viale delle Sirene e la
Torre di Ligny, una vera e propria terrazza sul mare dove la vista può spaziare sulla vasta distesa del Mediterraneo, particolarmente suggestiva al tramonto;
2)una visita al
Museo Regionale Agostino Pepoli, uno dei più importanti musei della Sicilia, ospitato nella splendida cornice dell’ex convento trecentesco dei carmelitani, che custodisce un’importante collezione di arti decorative, di sculture, e una pinacoteca che comprende, tra gli altri, dipinti di Tiziano e di Giacomo Balla;
3)un momento di contatto con la natura nella
Riserva Naturale Integrale Saline di Trapani e Paceco, caratterizzata da notevoli esemplari di flora e fauna (specialmente fenicotteri, aironi e gabbiani);
4)un’occasione di commozione e di incanto durante la suggestiva Processione dei Misteri del Venerdì Santo, che si snoda per quasi ventiquattro ore attraverso le vie del centro storico, in uno spettacolo di luci, colori e suoni; durante la processione vengono condotti a spalla venti gruppi statuari raffiguranti la Passione e Morte di Cristo, realizzati in legno, tela e colla dagli artigiani trapanesi fra il Seicento e il Settecento.